Assegno di ricollocazione: è partita la fase sperimentale

Al via la fase di sperimentazione dell'assegno di ricollocazione previsto dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), istituita dal Jobs Act, attraverso il Dlgs. 150/15, per favorire la ricollocazione di persone disoccupate. In che modo? Al fine di aumentare le opportunità occupazionali, Anpal ha previsto alcuni strumenti che la rete degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro potranno proporre in termini di servizi e metodologie. Il primo strumento rilasciato è l'assegno di ricollocazione. Attraverso l'assegno i disoccupati potranno usufruire di un servizio di assistenza intensivo nella ricerca di un posto di lavoro, presso gli operatori del mercato del lavoro scelti dal disoccupato. L'assegno consente di ricevere un servizio di intervento personalizzato che supporta la persona disoccupata a migliorare le possibilità di ricollocazione nel mondo del lavoro. L'assegno offre la presenza di un tutor che, attraverso incontri di verifica e analisi delle opportunità sul territorio, promuove le attività di ricerca, anche attraverso la presentazione del profilo professionale del disoccupato verso i potenziali datori di lavoro, l'assistenza alla preselezione e alle prime fasi di inserimento in azienda. I destinatari dell'assegno di ricollocazione sono le persone disoccupate che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi, ma nella fase di sperimentazione possono accedere solo le persone che rientrano nel campione preselezionato tra tutti i potenziali beneficiari. Come richiedere l'assegno? La richiesta dell'assegno avviene tramite il portale Anpal (anpal.gov.it) o presso un Centro per l'Impiego. In occasione dell'inoltro della domanda il richiedente dovrà individuare un operatore del mercato del lavoro e una data per il primo appuntamento. Entro i quindici giorni successivi, il Centro per l'impiego effettuerà le necessarie verifiche e confermerà il rilascio dell'assegno. Da questo momento in poi la persona titolare dell'assegno si attiverà per trovare un nuovo lavoro e si impegnerà a partecipare agli incontri concordati e ad accettare le offerte di lavoro congrue (ai sensi dell'articolo 25 del decreto legislativo n. 150 del 2015). Un' eventuale assenza ingiustificata o il rifiuto di un'offerta infatti prevederà una graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito fino alla sospensione.

Faq Anpal

 Articolo a cura di Claudia Cavazzoni, C.E.O. di Archimede S.p.a. pubblicato sul quotidiano "La Voce di Reggio Emilia" il giorno 30 aprile 2017.