Nuove formule per gli incarichi occasionali

PrestazioniOccasionali

Quale scenario si sta delineando sul lavoro occasionale? Il governo ha definito la nuova formulazione che, se confermata entro il 23 giugno prossimo, regolerà le prestazioni occasionali. I sostituti dei Voucher si chiameranno PrestO (acronimo di "Prestazione Occasionale") e Libretto Famiglia, e saranno rispettivamente rivolti a imprese e privati. I nuovi Voucher potranno essere utilizzati anche in agricoltura, oltre che tra privati e in tutte le aziende con un massimo di 5 dipendenti stabili. Quali gli importi dei nuovi buoni lavoro? Per quanto riguarda il contratto PrestO, il compenso minimo (netto) orario sarà pari a 9 euro (nel settore agricolo sarà pari all’importo della retribuzione oraria individuata dal contratto collettivo di lavoro). Sono a carico del datore di lavoro la Gestione separata nella misura del 33% e il premio INAIL al 3,5%. Per i privati, invece, il "Libretto famiglia" avrà un valore nominale orario di 10 euro netti. L’utilizzatore deve, inoltre, sostenere i costi dei contributi della gestione separata INPS pari a 1,65 euro, dell’assicurazione INAIL contro gli infortuni pari a 0,25 centesimi e degli oneri gestionali INPS pari a 0,10 centesimi. Quali i limiti previsti? Sia per i datori di lavori, che per i lavoratori sarà inserito un limite di 5.000 euro l’anno. Inoltre, il lavoratore non potrà superare l’importo di 2.500 euro con lo stesso datore di lavoro (sempre nell’arco temporale di un anno). Il tetto dei 5.000 annui sale a 6.250 euro in caso di prestazione lavorativa da parte di pensionati, giovani con meno di 25 anni (a patto che siano iscritti a scuola o università), disoccupati, percettori di reddito di inclusione o di altri sussidi di sostegno. Non possono accedere a PrestO le aziende con più di 5 dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, aziende del settore dell’edilizia e le altre attività previste dall’Articolo al comma 14 lettera "b" e "c". Infine, il lavoratore in questione non deve avere in corso o cessato da poco (meno di sei mesi) un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione con quel datore di lavoro. Quali le modalità d’uso per le famiglie? Le stesse possono acquistare il Libretto Famiglia presso gli uffici postali, direttamente dalla piattaforma INPS o rivolgendosi a un patronato. E’ un libretto nominativo prefinanziato che contiene buoni da 10 euro che potranno essere utilizzati per il pagamento di piccoli lavori domestici, inclusi giardinaggio, pulizia o manutenzione; assistenza domiciliare; insegnamento privato supplementare; bonus babysitter. Quale la procedura di accesso per aziende e famiglie? Per accedere alla prestazione, sia i datori di lavoro che i lavoratori dovranno registrarsi in un’apposita piattaforma informatica gestita dall’INPS. Tale piattaforma supporterà sia le operazioni di gestione dei compensi, sia le operazioni di pagamento. Sarà possibile pagare anche attraverso il modello F24. Le aziende, inoltre, dovranno trasmettere in modo puntuale, tramite piattaforma telematica INPS o tramite contact center, l’inizio e la fine della prestazione entro un’ora dall’inizio della stessa. Al termine della procedura l’azienda riceverà una notifica tramite email o sms. Da questo momento, nel caso in cui la prestazione non venga più esercitata, l’azienda ha tempo 3 giorni per revocare la dichiarazione, diversamente l’INPS pagherà la prestazione e accrediterà i contributi. Le famiglie, invece, devono comunicare entro il giorno 3 del mese successivo tutto quello già precedentemente segnalato per le aziende e tutte le altre informazioni necessarie ai fini della gestione del rapporto. Il pagamento della prestazione da parte dell’INPS è erogato entro il 15 del mese successivo con accredito su conto corrente o con bonifico presso le Poste (a cui però sono aggiunti oneri a carico del lavoratore). Il superamento del tetto di reddito pari a 2500 euro per ciascun lavoratore o di durata della prestazione superiore a 280 ore in un anno, comporta la trasformazione del rapporto lavorativo in un contratto a tempo indeterminato. E’ prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per chi viola gli obblighi di comunicazione per ogni prestazione lavorativa giornaliera di cui si è accertata la violazione stessa. Il contratto PrestO potrà essere stipulato anche dalle amministrazioni pubbliche, in ambito di attività di solidarietà, progetti speciali per poveri, disabili, detenuti etc…, di calamità naturali, per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritevoli. Attraverso il Libretto Famiglia, invece, si pagheranno anche i voucher baby sitting, per l’acquisto di servizi di baby sitting o per la rete dei servizi per l’infanzia.  Come anticipato in apertura, la proposta del Decreto Legislativo n. 50/2017 non è ancora operativa e per la definitiva conversione in legge sarà necessario aspettare il 23 giugno.

Articolo a cura di Claudia Cavazzoni, C.E.O. di Archimede S.p.a. pubblicato sul quotidiano "La Voce di Reggio Emilia" il giorno 11 giugno 2017.