Emilia, entro febbraio più di 90 mila assunzioni

Cosa aspettarci nel 2018? Quale la situazione occupazionale italiana e quali i trend sulle figure professionali? I primi mesi dell’anno sono caratterizzati da un clima di fiducia generale. Clima di fiducia che già sul finire dell’anno si registrava in aumento.
Secondo i dati Istat, infatti, a novembre il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni. Allo stesso tempo la disoccupazione giovanile è scesa, segnando in Italia il miglioramento più forte dell’Eurozona (dal 34% al 32,7% di Tasso di disoccupazione). Un andamento ancora distante dai primi della classe (Germania al 6,6% e Repubblica Ceca al 5%) ma che fa ben sperare e riporta nelle aziende un pò di fiducia.
E proprio l’Istat ci racconta gli umori dei consumatori e delle imprese. L’indagine di dicembre sullo stato d’animo delle famiglie mostra l’indice di fiducia a quota 116,6%. Questo significa che gli italiani intervistati sono positivi sull’andamento generale dell’economia, fiduciosi nell’attendere una riduzione della disoccupazione ma più cauti rispetto a quanto si rifletterà sulla propria condizione.
Nelle imprese il clima di fiducia è alto. Crescono tutti i principali settori ma trova ancora difficoltà il settore delle costruzioni che continua a mantenersi su tassi di crescita contenuti.
La crescita delle imprese italiane, secondo i dati dell’International Business Report di Grant Thornton, porterà a nuove assunzioni nel 28% dei casi; un dato che risulta in aumento rispetto allo scorso anno.
Le assunzioni saranno concentrate alle professioni più tradizionali quali addetti alle vendite, personale di sala e di cucina, impiegati amministrativi e, in ambito sanitario soprattutto infermieri. Negli ultimi anni però si è riscontrata la crescita della domanda di figure professionali “High Skill”. Per citarne alcune, le professioni nell’ambito dei Big Data e quelli del Digital, soprattutto del Digital Marketing, saranno tra le più richieste. Si prevede che la crescita degli investimenti delle aziende nel campo dell’Influencer Marketing sarà del 39% in più rispetto al 2017.
Ma quale la situazione in Emilia Romagna e nella provincia di Reggio Emilia?
Secondo i dati Excelsior – Union Camera, in Emilia Romagna le assunzioni previste nel periodo dicembre 2017 – febbraio 2018 saranno 93.930, di cui il 28% stabili e il 72% a termine. Le figure maggiormente ricercate sono le professioni commerciali e dei servizi (33%) seguite dagli operai specializzati e conduttori di impianti (26%) e poi da profili “High Skill” (18%) ovvero manager con competenze tecniche. Invece, di difficile reperimento ci sono i professionisti delle scienze informatiche, fisiche e chimiche, seguite da progettisti e ingegneri. Le nuove opportunità di lavoro interessano per una quota del 37% giovani con meno di 30 anni e l’11% delle nuove assunzioni sarà a favore di laureati.
I dati della provincia di Reggio Emilia sono sostanzialmente in linea rispetto alle quote regionali. Qualche differenza si prevede nelle attivazioni di contratti in somministrazione (14% rispetto all’11% previsto nell’intera regione) e per i contratti previsti a tempo indeterminato (26%, rispetto al 21% della quota regionale). Sia a livello regionale che provinciale, il contratto a tempo determinato resta la formula di inserimento più utilizzata (48% in Emilia Romagna, 41% nella provincia di Reggio Emilia).
I dati incoraggiano a proseguire il percorso intrapreso per rafforzare ulteriormente la ripresa dell’economia italiana, inserita in un contesto di crescita europeo che attende conferme nel 2018.

Articolo a cura di Claudia Cavazzoni, C.E.O. di Archimede S.p.a. pubblicato sul settimanale "La Voce di Reggio Emilia" il giorno 27gennaio 2018.