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SOMMINISTRAZIONE

Qualità delle risorse selezionate, velocità nella risposta al cliente, assoluto rispetto delle normative sono questi gli aspetti che ci distinguono nell’ambito della somministrazione a tempo determinato.

APPRENDISTATO IN SOMMINISTRAZIONE

Condividiamo assieme a te gli investimenti sul personale più giovane. Con l’apprendistato in somministrazione sarai sollevato da ogni impegno burocratico, sceglierai tu la risorsa e godrai di ampia flessibilità.

STAFF LEASING

Il nostro servizio di somministrazione lavoro a tempo inderminato ti consentirà di conciliare stabilità dell’organico e flessibilità nell’organizzazione

 
PERMANENT RECRUITING

I nostri standard sono riconosciuti come estremamente elevati da tutti i nostri partner e ogni scheda di candidatura è accompagnata da un nostro commento di selezione approfondito e completo.

PERMANENT RECRUITING

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FORMAZIONE

Be App è il servizio dedicato alle imprese che decidono di investire sui giovani con contratto di apprendistato. Grazie a noi non dovrai più pensare a piani formativi o burocrazia e potrai concentrarti al cento per cento sulla risorsa che vuoi fare crescere.

 
BE IN BOARD - PERCORSI DI TIROCINIO

Con Be On Board seguiamo noi per te tutte le fasi del percorso e le incombenze burocratiche. Prestiamo particolare attenzione al piano formativo e ti aiutiamo nella selezione della risorsa più adatta a te.

SUPPORTO AL COLLOCAMENTO MIRATO

Affianchiamo la tua azienda nella selezione del personale da inserire in organico in ottempranza alle normative.

PROGRAMMI PER GIOVANI TALENTI

Talent Hub è il servizio di orientamento e promozione, ma anche di vere e proprie azioni di recruiting, selezione, formazione e supporto all’inserimento di giovani talenti nelle aziende.

selaction

Amiamo il talento, le capacità, le qualità.
LE PERSONE AD ALTO POTENZIALE

starstarstar

SelAction è la divisione di Archimede che affianca e supporta i clienti nelle richerche strategiche di Middle Manager, Professional e Talent con l'obiettivo di creare valore aggiunto per il raggiungimento dei target di successo dell'impresa.

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The shape of work

La storia di Nirvana e l'incontro con Archimede su RAI2 a "Il Nostro Capitale Umano"

Nirvana è una donna di 56 anni residente a Bologna che nonostante abbia perso il proprio impiego dopo 30 anni di lavoro, non si è lasciata abbattere né dalle difficoltà né dall’età e grazie ad Archimede, e a un contratto in somministrazione, è riuscita a riprendere in mano la propria carriera. E ad oggi è più fiera che mai di poter continuare a svolgere il lavoro che sa e ama fare.

La sua storia è stata protagonista del programma televisivo “Il Nostro Capitale Umano” in onda il sabato mattina alle 10:25 su Rai 2 e condotto da Metis Di Meo. A raccontare alcuni aspetti sulla somministrazione di lavoro è intervenuta in studio Lorenza Borghino, Responsabile comunicazione di Archimede:

"La storia della Sig.ra Nirvana ci racconta che l’opportunità di ricollocarsi nel mondo del lavoro è arrivata grazie alle Agenzie per il lavoro (ex-lavoro interinale). Nirvana infatti è stata inserita con un contratto in somministrazione."

In breve quali sono le caratteristiche del contratto in somministrazione? E quali le differenze con un contratto a tempo determinato direttamente con l’azienda?

"Il contratto di somministrazione è un contratto di lavoro dipendente valido sia per impiegati, che operai. Il lavoratore somministrato è assunto e pagato dall’Agenzia per il lavoro (Apl) e lavora presso l’azienda che ne ha necessità.

Riceve lo stesso stipendio e la busta paga e ha stessi trattamenti del lavoratore assunto direttamente dall’azienda per quanto riguarda ferie, permessi e i contributi Inps e Inail.

Quindi il lavoratore somministrato riceve la stessa retribuzione, il versamento dei contributi ed è tutelato perché l’Agenzia per il lavoro osserva tutti i requisiti del contratto di lavoro dipendente. Ciò significa che può serenamente pensare alla pensione.

I diritti dei lavoratori somministrati sono garantiti dal Contratto Collettivo delle Agenzie di Somministrazione che regola appunto i rapporti di lavoro tra le agenzie e i lavoratori somministrati."

Quindi mi sembra di capire che non ci siano differenze tra un contratto di somministrazione e un contratto a tempo determinato direttamente con l’azienda?

"In realtà ci sono. A favore dei lavoratori somministrati.

I lavoratori somministrati hanno più vantaggi. Ad esempio i servizi di Ebi.temp e Forma.temp.

Ebitemp aiuta i lavoratori somministrati per le spese dell’asilo nido, nei periodi di maternità, e anche in caso di difficoltà economiche, con prestiti personali. Formatemp offre corsi di formazione gratuita a tutte le persone in cerca di occupazione."

Le persone che si rivolgono alle Agenzie devono pagare qualcosa?

"No, il servizio è gratuito. Tutte le persone che stanno cercando lavoro ricevono assistenza e proposte di lavoro gratuitamente.

Come abbiamo visto, anche le persone con esperienza professionale alle spalle, si rivolgono alle Apl per trovare una nuova occupazione (in questo caso specifico dopo che l’azienda dove lavorava ha chiuso)."

Chi si rivolge alle Apl?

"All’Agenzia si rivolgono sia studenti che stanno finendo la scuola, giovani al primo impiego, disoccupati e persone con esperienza, tra cui anche persone over 50 dopo essere rimaste senza lavoro durante la crisi. Come la Sig.ra Nirvana. Molti over 50 sono tecnici specializzati nell’industria o impiegati qualificati e sono molto ricercati dalle aziende. Lo conferma l’aumento delle assunzioni di persone mature che possono pensare di raggiungere la pensione serenamente, grazie anche alla somministrazione."

Vuoi saperne di più sulla storia di Nirvana? Guarda la nostra puntata su Rai Play cliccando QUI!

Come funziona l'alternanza scuola - lavoro

L’alternanza scuola – lavoro offre agli studenti la possibilità di affiancare allo studio percorsi di esperienza lavorativa in azienda. Un modo per favorire l’orientamento, integrare la formazione acquisita durante lo studio, offrire opportunità di crescita personale e facilitare l’avvicinamento al mercato del lavoro. Introdotta con la Legge 107/2015 (La Buona Scuola), l’alternanza è rivolta a tutti gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno di scuola e prevede l’obbligatorietà di un percorso di orientamento in azienda che varia in base al percorso di studio. Si articola in un minimo di 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici e 210 ore per gli istituti professionali (dati validi per l’anno scolastico 2018/2019). Con la legge di Bilancio 2019 si introducono i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che specificano l’esperienza dell’ “Alternanza Scuola-Lavoro”.

Ma come funziona?

I progetti formativi vengono personalizzati in base alle esigenze dello studente e possono essere svolti presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni. L’attività può essere svolta sia durante il periodo scolastico (mattino e/o pomeriggio) sia nei periodi di vacanza. Possono essere inserite nel calcolo delle ore anche eventuali esperienze svolte dallo studente in paesi esteri.

La durata delle attività giornaliere svolte in regime di alternanza è stabilito nella convenzione redatta tra l’istituzione scolastica e la struttura ospitante.

L’alternanza scuola-lavoro si articola in quattro fasi. La prima riguarda la scelta dell’azienda ospitante. Lo studente decide dove svolgere il periodo formativo, insieme al professore di riferimento. La seconda consiste nell’incontro con il tutor dell’azienda che sarà il referente per lo studente, assistendolo durante tutto il percorso di inserimento e sperimentazione. Allo studente verrà richiesto di firmare un Patto formativo a garanzia del rispetto di tutte le norme aziendali quali, per esempio, la privacy, la sicurezza e la tenuta di un comportamento conforme all’ambiente lavorativo. La terza fase si concentra sull’attività vera e propria all’interno della azienda che sarà documentata con un diario. La quarta e ultima fase riguarda la valutazione che avverrà alla fine del periodo di formazione, sia da parte dell’ente scolastico che dell’azienda, con il rilascio di un Certificato inerente alle competenze acquisite.

È bene sottolineare che tali percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento incideranno sulla valutazione delle discipline scolastiche e sul comportamento, contribuendo alla definizione del credito scolastico. In sede di esame i ragazzi dovranno esporre la propria esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro svolta in azienda.

Nei mesi di giugno e luglio Archimede ha ospitato nella propria struttura tre studenti delle scuole superiori, offrendo loro un percorso di alternanza scuola - lavoro di 6 settimane. Due di loro, inseriti all’interno dell’area comunicazione, si sono cimentati nel creare una campagna pubblicitaria per i principali canali social quali Facebook e Instagram. “Il tuo Buon Futuro” è il nome del progetto. Quali saranno i lavori del futuro? I nostri giovani colleghi hanno provato a trovare una risposta e, con uno storytelling, la raccontano sui social Archimede.

Tredicesima e quattordicesima: a chi spetta?

La tredicesima e la quattordicesima sono mensilità aggiuntive della retribuzione del lavoratore, uno stipendio in più che arriva in occasione delle festività natalizie (tredicesima) e nel mese di giugno/luglio (quattordicesima). La differenza sostanziale tra le due si ha nel fatto che la tredicesima è prevista in tutti i settori, la quattordicesima solo in alcuni. Per quest’ultima è il contratto collettivo di riferimento che ne definisce le regole di maturazione e di corresponsione e gli elementi che ne fanno parte. Come anticipato, è generalmente corrisposta nel periodo compreso tra giugno/luglio e si riferisce ai 12 mesi precedenti.

In termini di calcolo, tredicesima e quattordicesima non si differenziano. Per comodità, nel proseguo dell’articolo, citeremo solo la tredicesima.

A chi deve essere erogata la tredicesima mensilità?

La tredicesima deve essere erogata a tutti i lavoratori subordinati, a prescindere dalla tipologia contrattuale e dalla natura a tempo determinato o indeterminato dell'accordo stipulato.

Come viene calcolata la tredicesima?

Solitamente i contratti collettivi considerano come periodo valido per la maturazione mensile le frazioni di mese di lavoro superiori ai quindici giorni.

Il compenso, quindi, matura mensilmente ed è corrisposto una sola volta nel corso dell'anno solare. In linea generale, la tredicesima si calcola tenendo presente i mesi di lavoro del dipendente. Se quest’ultimo ha lavorato per tutti i 12 mesi avrà diritto ad un’intera mensilità aggiuntiva. Se il lavoratore ha iniziato il rapporto di lavoro in corso d'anno o se lo stesso è cessato sempre nel corso dello stesso anno, la tredicesima mensilità sarà rapportata ai mesi di servizio prestati. Ad esempio, un lavoratore che ha lavorato per sei mesi percependo una retribuzione mensile pari a 1000 euro, riceverà una tredicesima di 500 euro, in quanto la ripartizione della mensilità aggiuntiva è su 12 mesi.

Anche i lavoratori domestici, colf e badanti, sono inclusi tra gli aventi diritto.

Per i lavoratori con contratto di somministrazione, la tredicesima viene maturata in base al numero delle ore retribuite e non in base alle giornate lavorative. I pensionati, invece, percepiscono la tredicesima dall'INPS anche se già beneficiari di assegno sociale.  

L’importo è calcolato anche quando il lavoratore dipendente non sta effettivamente svolgendo la sua attività lavorativa per una o tutte tra le seguenti cause: malattia, infortunio e malattia professionale relativamente al periodo previsto dal contratto; congedo matrimoniale; assenza obbligatoria per maternità, compresi i riposi giornalieri per allattamento e gli eventuali periodi di astensione anticipata; altre assenze retribuite quali festività, ex festività, ferie, permessi retribuiti.

Non contribuiscono, invece, alla maturazione del compenso le assenze dovute ad una libera scelta o che non comportino, comunque, una successiva integrazione da parte del datore di lavoro. Tra i casi specifici da elencare vi sono i periodi di aspettativa facoltativa dal lavoro per malattia, malattia professionale e infortunio ulteriori a quelli fissati dal contratto; i periodi di congedo parentale o maternità facoltativa; le assenze per malattia del figlio; i congedi per adozioni internazionali; i permessi regolati dalla legge 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei portatori di handicap; i periodi di sospensione a lavoro in Cassa Integrazione Guadagni a zero ore se superiori ai quindici  giorni; i congedi per eventi particolari; le assenze ingiustificate; le assenze per sciopero.

Sono da escludere dal calcolo della tredicesima agevolazioni ulteriori, quali il bonus di 80 euro e le detrazioni per il lavoro dipendente o per eventuali familiari a carico. Invece, gli avanzamenti di livello, gli scatti di anzianità e i premi individuali integrano l'importo finale.

Nel caso di tredicesima in Cassa Integrazione Guadagni (CIG), possono presentarsi due situazioni distinte: CIG a zero ore oppure CIG con riduzione dell’orario di lavoro. Nel primo caso il calcolo della tredicesima segue la regola generale di maturazione dei ratei. Per cui se la sospensione dal lavoro a zero ore è stata superiore ai 15 giorni il rateo di mensilità aggiuntiva non matura, se è inferiore ai 15 giorni il rateo matura interamente (In cassa d’integrazione il lavoratore percepisce un’indennità pari all’80% della retribuzione, anche la tredicesima è calcolata su questa base). Nel secondo caso, la situazione è più articolata. In breve, con l’orario ridotto si maturano due quote di tredicesima: la prima corrisponde alle ore effettivamente prestate o comunque riferite a eventuali assenze tutelate; la seconda si riferisce alle ore non lavorate per effetto della riduzione d’orario a causa dalla cassa integrazione e beneficerà della parziale integrazione salariale.