L’alternanza scuola – lavoro offre agli studenti la possibilità di affiancare allo studio percorsi di esperienza lavorativa in azienda. Un modo per favorire l’orientamento, integrare la formazione acquisita durante lo studio, offrire opportunità di crescita personale e facilitare l’avvicinamento al mercato del lavoro. Introdotta con la Legge 107/2015 (La Buona Scuola), l’alternanza è rivolta a tutti gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno di scuola e prevede l’obbligatorietà di un percorso di orientamento in azienda che varia in base al percorso di studio. Si articola in un minimo di 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici e 210 ore per gli istituti professionali (dati validi per l’anno scolastico 2018/2019). Con la legge di Bilancio 2019 si introducono i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che specificano l’esperienza dell’ “Alternanza Scuola-Lavoro”.

Ma come funziona?

I progetti formativi vengono personalizzati in base alle esigenze dello studente e possono essere svolti presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni. L’attività può essere svolta sia durante il periodo scolastico (mattino e/o pomeriggio) sia nei periodi di vacanza. Possono essere inserite nel calcolo delle ore anche eventuali esperienze svolte dallo studente in paesi esteri.

La durata delle attività giornaliere svolte in regime di alternanza è stabilito nella convenzione redatta tra l’istituzione scolastica e la struttura ospitante.

L’alternanza scuola-lavoro si articola in quattro fasi. La prima riguarda la scelta dell’azienda ospitante. Lo studente decide dove svolgere il periodo formativo, insieme al professore di riferimento. La seconda consiste nell’incontro con il tutor dell’azienda che sarà il referente per lo studente, assistendolo durante tutto il percorso di inserimento e sperimentazione. Allo studente verrà richiesto di firmare un Patto formativo a garanzia del rispetto di tutte le norme aziendali quali, per esempio, la privacy, la sicurezza e la tenuta di un comportamento conforme all’ambiente lavorativo. La terza fase si concentra sull’attività vera e propria all’interno della azienda che sarà documentata con un diario. La quarta e ultima fase riguarda la valutazione che avverrà alla fine del periodo di formazione, sia da parte dell’ente scolastico che dell’azienda, con il rilascio di un Certificato inerente alle competenze acquisite.

È bene sottolineare che tali percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento incideranno sulla valutazione delle discipline scolastiche e sul comportamento, contribuendo alla definizione del credito scolastico. In sede di esame i ragazzi dovranno esporre la propria esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro svolta in azienda.

Nei mesi di giugno e luglio Archimede ha ospitato nella propria struttura tre studenti delle scuole superiori, offrendo loro un percorso di alternanza scuola - lavoro di 6 settimane. Due di loro, inseriti all’interno dell’area comunicazione, si sono cimentati nel creare una campagna pubblicitaria per i principali canali social quali Facebook e Instagram. “Il tuo Buon Futuro” è il nome del progetto. Quali saranno i lavori del futuro? I nostri giovani colleghi hanno provato a trovare una risposta e, con uno storytelling, la raccontano sui social Archimede.