La gestione dei propri dipendenti è un elemento fondamentale per la crescita di un’azienda. Per questo motivo è importante l’attività dei manager, che a loro volta devono essere motivati a perseguire al meglio gli obiettivi di business dell’impresa. Soprattutto nelle situazioni complesse e nelle fasi di cambiamento organizzativo, il manager deve essere in grado di trasmettere la giusta fiducia per raggiungere i traguardi di business. Uno degli strumenti per incentivare il manager è il pacchetto retributivo. Eccone gli elementi principali. 

Le caratteristiche di un pacchetto retributivo

Le differenze tra la retribuzione (RAL) e pacchetto retributivo spesso rivolto ai manager, si possono sintetizzare in queste caratteristiche:

  • una retribuzione fissa maggiormente differenziata. Questo implica che, anche tra manager di pari livello, viene riconosciuta la maggiore professionalità e il raggiungimento degli obiettivi rispetto a colleghi che conseguono risultati non adeguati alle aspettative e alle necessità dell’azienda.
  • una retribuzione variabile che ha un maggior peso nel pacchetto retributivo, poiché l’attività manageriale impatta direttamente sulle strategie aziendali.
  • gli strumenti di incentivazione, che possono essere articolati in sistemi di breve termine (come per esempio: MBO o Scorecard) o di medio-lungo termine (attraverso piani azionari o monetari).
  • il pacchetto dei benefits (che comprende i sistemi previdenziali, le coperture assicurative, i pacchetti sanitari aggiuntivi a quelli previsti da contratto, i flexible banafits e tanto altro) così come i perquisites (e quindi auto, pc, smartphone ect…) sono più ampi, ricchi e personalizzabili di quello degli altri lavoratori.

In base all’importanza del ruolo manageriale o alla criticità del suo lavoro, si può scegliere di attivare anche patti di stabilità (per evitare che il manager lasci l’azienda in un determinato arco temporale), patti di non concorrenza (importi elargiti per evitare che operi per società concorrenti) o anche i “golden parachute” (somme erogate al manager nel momento in cui l’attività decide di interrompere il rapporto di lavoro in base a cause specifiche).


Come costruire un pacchetto retributivo

 

Gli strumenti sopra elencati vanno utilizzati tenendo conto di alcuni aspetti importanti. La retribuzione deve essere competitiva: deve quindi definire il posizionamento del manager e dell’azienda e strutturare attentamente il rapporto tra retribuzione fissa e variabile, così da limitare l’attrattività di offerte di lavoro terze. Inoltre, è necessario trovare il giusto equilibrio nell’investimento della società per ottenere le migliori prestazioni del manager, senza che percepisca come scorretta la sua incentivazione in confronto ai risultati complessivi raggiunti dall’impresa anche grazie al proprio lavoro.


Il segreto del perfetto pacch
etto retributivo

 

Costruire il pacchetto retributivo su misura per i propri manager risulta utile solo se loro sono in grado di percepirne l’effettivo valore. Questo si ottiene attraverso una corretta e personalizzata comunicazione che chiarisca le logiche di politica retributiva aziendale. In questo modo il manager capirà l’effettivo posizionamento della società nel mercato, quali sono i criteri di retribuzione e meritocrazia e quali sono le logiche del sistema incentivante e del pacchetto di benefits. Così sarà palese il contesto in cui si inserisce la propria retribuzione e sarà possibile dedurne il valore. I vantaggi di una corretta comunicazione sulla retribuzione aziendale però non sono solo questi. Un manager ben informato sosterrà tra i lavoratori una cultura comune su questo tema. La comprensione delle logiche retributive stimolerà l’attività e la produttività dei dipendenti, oltre a dimostrare la trasparenza dell’azienda sulla gestione della propria attività.